Speciale sistri - Obbligo per gli orafi, estetisti e parrucchieri

ATTIVITA' DI BARBIERE, PARRUCCHIERE, ESTETISTA E MESTIERI AFFINI

Le norme sulla gestione dei rifiuti sanitari si applicano anche ai rifiuti prodotti dalle strutture diverse dalle attività sanitarie vere e proprie (ospedali, cliniche, poliambulatori, ecc.).

Una nota del ministero dell'ambiente, ha individuato, le strutture sopra menzionate, come soggetti alla norma e classifica come "rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo" anche rifiuti taglienti come aghi, lamette, rasoi, provenienti dalle attività di barbiere, parrucchiere, estetista, tatuatori e similari, se utilizzati sulla cute, anche se visivamente non sporchi di sangue, escludendo da questa classificazione solo i rifiuti taglienti inutilizzati. Di seguito elenchiamo gli adempimenti fondamentali con le relative sanzioni:

• Deposito temporaneo: ­ I rifiuti taglienti e pungenti dovranno essere riposti in appositi imballaggi rigidi a perdere, il contenitore una volta chiuso entro 5 giorni, 30 giorni per quantitativi inferiori a 200 litri, dovrà essere conferito a ditte specializzate per lo smaltimento, questo dovrà comunque avvenire almeno una volta all'anno. arresto da tre mesi ad un anno o ammenda da Euro 2.500 a Euro 25.000. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.500 a Euro 15.000 per i quantitativi non superiori a duecento litri.

• Registri di carico e scarico dei rifiuti: ­ Chi produce questa tipologia di rifiuti classificati con il codice CER 180103 dovrà acquistare e vidimare uno specifico registro di carico e scarico (D.Lgs 22/97 ­ D.M. 148/98) sul quale entro 5 giorni dovrà registrare la produzione e lo smaltimento dei rifiuti seguendo regole ben precise; sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 15.000 a Euro 90.000, nonchè la sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese a un anno dalla carica rivestita dal soggetto responsabile dell'infrazione e dall'amministratore.

• Dichiarazione ambientale annuale MUD (Modello Unico Dichiarazione): ­ Una volta all'anno di norma entro il 30 Aprile sarà necessario comunicare alla camera di commercio i dati relativi ala produzione e smaltimento dei rifiuti prodotti secondo le modalità previste dal decreto applicativo (D.P.C.M. 24/2/2003)­ sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.500 a Euro 15.000.

• S.I.S.T.R.I (Sistema Tracciabilità dei Rifiuti): ­ Questo nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (istituito con D.M. 17 dicembre del 2009 convertito con modificazioni dalla Legge n.102 del 2009 e successive modifiche e operativo dal 1° ottobre 2010), prevede la sostituzione graduale dell'attuale sistema cartaceo (Registro, formulario, MUD) con un innovativo procedimento basato su tecnologie informatiche con trasmissione dei dati via internet. Ciò riguarda i produttori di rifiuti speciali e quindi anche i produttori di rifiuti sanitari, che dovranno provvedere all’iscrizione al sistema e al pagamento del contributo annuale entro il 30 aprile 2011 per non incorrere alle relative sanzioni per inottemperanza agli obblighi previsti dalla normativa in questione.

 

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